Chiusura servizi educativi infanzia, il grido d’allarme dei gestori privati

Print Friendly, PDF & Email

Il protrarsi dell’emergenza Coronavirus rischia di mettere seriamente in ginocchio nelle Marche i soggetti privati che gestiscono i servizi educativi destinati a bambini da 3 a 36 mesi.

Un sistema basato sulle rette versate dalle famiglie che, in caso di ulteriore proroga della sospensione forzata delle attività, potrebbe presto arrivare al collasso e non consentire più alle aziende di far fronte al pagamento degli stipendi del personale e alle relative spese previdenziali.

Pagefha ha aderito all’accorato appello formalizzato nella lettera inviata agli esponenti della Giunta Regionale dai portavoce dei Coordinamenti provinciali dei servizi educativi per l’infanzia, che rappresentano oggi ben 234 strutture private marchigiane: un grido d’allarme per chiedere interventi concreti a sostegno di un settore cruciale per il welfare regionale.

Qui il testo integrale del comunicato stampa che i Coordinamenti provinciali hanno diffuso in giornata per porre la questione all’attenzione dell’opinione pubblica.