Centro diurno “Il Colibrì”

Print Friendly, PDF & Email

Centro diurno "Il Colibrì"Il Centro diurno Socio Educativo Riabilitativo “Il Colibrì” è una struttura territoriale a ciclo diurno per persone con disabilità psico-fisica e sensoriale (grado medio-grave).
Sono condotte attività finalizzate all’integrazione sociale, al mantenimento e allo sviluppo delle varie abilità e attività educative mirate all’acquisizione e al mantenimento delle capacità comportamentali, cognitive, affettivo relazionali e attività ludico motorie.

Sono assicurate le seguenti prestazioni:

  • ospitalità diurna;
  • cura della persona;
  • prestazioni ed attività educative, formative, ludiche e culturali;
  • servizio mensa esterno;
  • servizio trasporto.

Il Servizio, il cui titolare è il Comune di Ascoli Piceno, è ubicato in via Galiè n. 1 ad Ascoli Piceno all’interno del “Centro Polifunzionale per disabili Simona Orlini”, ed è gestito dalla Cooperativa Sociale P.A.GE.F.HA. Onlus.

ORARIO DI APERTURA
L’attività è svolta dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle 9.00 alle 17.00.

UTENTI FREQUENTANTI
Frequentano attualmente il servizio 21 utenti.

REQUISITI
Persone con disabilità psico-fisiche e sensoriali di grado medio-grave che hanno adempiuto l’obbligo scolastico. Il limite massimo di età previsto per la permanenza è di norma fissato a 45 anni.

MODALITA’ DI ACCESSO
La domanda di ammissione, redatta su apposito modulo e sottoscritta dall’interessato o da chi ne esercita la tutela, deve essere inviata al Comune di Ascoli Piceno, all’attenzione del Dirigente dei Servizi Sociali e può essere fatta pervenire:

  • a mezzo posta
  • consegnata a mano al Protocollo Generale (Piazza Arringo)
  • via fax al numero 0736 298583

Per maggiori informazioni rispetto alla documentazione da allegare alla domanda di ammissione possono essere contattate le assistenti sociali referenti del servizio al numero 0736 298540.

ATTIVITA’ CONDOTTE
L’attività programmata in maniera personalizzata per ogni ragazzo in relazione alle esigenze e alle motivazioni, si articola in momenti educativi e di socializzazione. Le attività educative e di socializzazione del Servizio Socio- Educativo si indirizzano allo sviluppo di 4 aree di abilità necessarie a favorire una positiva integrazione sociale e il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità:

  • abilità cognitive e sociali di base (laboratorio didattico, letto-scrittura, laboratorio di creatività, laboratorio informatica);
  • abilità di autonomia (cura della persona, cura dell’ambiente di vita, cura dell’ambiente di lavoro, abilità domestiche, abilità relative al pasto);
  • abilità di gestione e del tempo libero (visione TV, ascolto musica, balli, giochi da tavolo, escursioni, soggiorno estivo);
  • abilità motorie ed espressive (attività psicomotoria generale, attività natatoria, giochi sportivi di squadra ed individuali, teatro, laboratorio sonoro musicale).

La filosofia che il Servizio persegue é quella di prevedere varie attività in maniera che ogni ragazzo possa essere impegnato in quelle più adatte in relazione alla sua condizione ed anche più gradite. Ogni utente sulla base del proprio progetto individualizzato partecipa ad attività di laboratorio  e ad attività educative e ricreative. In questo modo é la struttura che si adegua alle esigenze del ragazzo e non viceversa.

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E/O CON LA RETE PARENTALE
Premesso che la famiglia ha un ruolo importante nel coadiuvare l’opera educativa, riabilitativa e di integrazione sociale, il Centro si propone di improntare i rapporti con le famiglie e/o con la rete parentale alla collaborazione ed alla comprensione delle problematiche emerse o emergenti. Le comunicazioni scritte, orali o telefoniche hanno scadenze regolari o a carattere d’urgenza, qualora si presentino problemi particolari (di salute, di comportamento…).
Il Coordinatore cura il rapporto con i familiari, attraverso l’organizzazione e la disponibilità a:

  • coinvolgere inizialmente la famiglia nella formulazione dei piani di intervento e ad instaurare incontri periodici con i familiari per la verifica dei risultati;
  • attuare incontri periodici sulla base di quanto emerso all’interno del Centro ed offrire spazi di confronto sui problemi e le dinamiche che scaturiscono nel nucleo familiare al fine di promuovere una maggior consapevolezza dei problemi relativi alla gestione del disabile.