2 Aprile “Giornata Mondiale Autismo” a L’Orto di Paolo

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In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, il 2 Aprile dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso il Centro Diurno “L’Orto di Paolo” ci sarà un openday per conoscere la struttura e “lasciare un segno”.

Organizzata dalla Cooperativa Sociale P.A.Ge.F.Ha. onlus, in collaborazione con MagicaMente onlus, ANGSA Marche onlus, Ascoli Picchio F.C. e Comune di Ascoli Piceno, la Giornata sarà ricca di appuntamenti:

  • campagna d’informazione e sensibilizzazione attraverso i social networks, a mezzo stampa ed in occasione della partita casalinga dell’Ascoli Picchio presso lo stadio Cino e Lillo del Duca;
  • illuminazione della Torre del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno con luce di colore blu;
  • Ore 11:00 – Piazza del Popolo di Ascoli Piceno: liberazione in cielo di un pallone di colore blu con
    allegato un messaggio dei ragazzi dell’Orto di Paolo;
  • dalle ore 15:00 alle ore 17:00: Open Day dell’Orto di Paolo (Via dei Meli 199, Zona Marino del
    Tronto – Ascoli Piceno).

 

CONOSCERE PER NON AVERE PREGIUDIZI

Che cos’è l’Autismo
Attualmente la posizione scientifica condivisa a livello internazionale considera l’autismo una sindrome comportamentale associata a un disturbo dello sviluppo del cervello con esordio nei primi tre anni di vita. I disturbi originano da una compromissione dello sviluppo che coinvolge le abilità di comunicazione e di socializzazione, e sono in generale associati a comportamenti inusuali (ad esempio comportamenti ripetitivi o stereotipati) e a un’alterata capacità immaginativa.
Si configura come una disabilità permanente che compare in età infantile ma accompagna il soggetto per tutta la durata della vita. Per spettro autistico di intende che il disturbo colpisce ciascuna persona in modo differente variando in termini di complessità e gravità.

Le cause e la prevalenza
Ancora oggi non vi è una teoria unificante che possa spiegare la sindrome secondo un modello lineare causaeffetto. La ricerca tenta di spiegare il peculiare funzionamento della mente “autistica” attraverso lo studio delle competenze cognitive, sociali e emozionali dei soggetti con autismo, mentre altre linee di ricerca analizzano il funzionamento del cervello alla ricerca delle possibili basi neurobiologiche della sindrome.
La sindrome autistica non presenta prevalenze geografiche o etniche, ma colpisce maggiormente i maschi rispetto alle femmine in un rapporto di 4 maschi per 1 femmina. Viene riportata una prevalenza complessiva di circa 1 ogni 150 quando ci si riferisce ai disturbi dello spettro autistico nel complesso.
Oggi 600.000 famiglie in Italia devono giornalmente far fronte a questa problematica.

Cosa si può fare
L’intervento proposto è strettamente individuale e dipende dalla valutazione di tutti gli aspetti evidenziati durante la fase di diagnosi. Il programma terapeutico comprende dunque vari moduli che affrontano con metodologie specifiche i problemi di comunicazione e i problemi di comportamento.
Più in generale, particolari adattamenti dell’ambiente fisico e sociale oltre che degli strumenti di comunicazione possono migliorare il benessere delle persone con autismo e facilitare la loro comprensione della realtà, come ad es. di ridurre la complessità degli ambienti e delle interazioni sociali, di impiegare supporti visivi, di utilizzare attività con uno schema a routine scandendo le attività, di minimizzare/ridurre il sovraccarico sensoriale.
L’impegno di tutta la collettività a conoscere le problematiche relative all’autismo è un primo strumento per collaborare fattivamente con le famiglie coinvolte

 

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