Quando l’arte diventa inclusione: i ragazzi de L’Orto di Paolo protagonisti del XXXII Palio degli Arcieri

17 Giu 2026


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C’è un valore speciale nelle opere che nascono dall’incontro tra creatività, impegno e partecipazione.

È il valore che accompagna il XXXII Palio degli Arcieri, il drappo che sarà assegnato al vincitore della prima gara della Quintana 2026 e che quest’anno porta con sé anche il contributo dei ragazzi de L’Orto di Paolo.

La presentazione ufficiale del Palio, avvenuta nei giorni scorsi, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per tutti coloro che hanno preso parte al progetto.

Dietro il risultato finale c’è infatti un percorso durato mesi, durante il quale Stefano, Alessandro, Renzo, Irama, Paolo e Ivano hanno lavorato insieme agli operatori del servizio e alla maestra d’opera Ornella Fiumara, contribuendo alla realizzazione del drappo attraverso il disegno, la colorazione e la cura dei dettagli.

Un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di mettere in campo capacità artistiche, attenzione, collaborazione e senso di appartenenza, vivendo in prima persona un progetto profondamente legato alla storia e alle tradizioni del territorio.

Per noi di Pagefha iniziative come questa rappresentano molto più di un laboratorio creativo.

Sono occasioni concrete di inclusione, cittadinanza attiva e valorizzazione delle persone.

Quando una persona può esprimere il proprio talento e vedere riconosciuto il proprio contributo all’interno della comunità, si crea qualcosa che va oltre l’opera stessa: si costruiscono relazioni, si rafforza l’autostima e si promuove una cultura capace di riconoscere il valore di ogni individuo.

Il Palio degli Arcieri diventa così il simbolo di un percorso condiviso, nel quale arte, tradizione e inclusione si intrecciano per dare vita a qualcosa di unico.

Guardando il drappo sfilare al Campo dei Giochi, vedremo certamente un’opera d’arte ma, allo stesso tempo, vedremo anche una storia fatta di partecipazione, impegno e possibilità.

Questa storia che parla di comunità e di quanto sia importante creare spazi in cui ogni persona possa contribuire, crescere e lasciare il proprio segno.


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